Fluxfood Concert in Venice. A multitasking performance

di Gianni-Emilio Simonetti / Palazzo Mora, Venezia / 13 Dicembre 2014

AUDIOGUIDA

La seconda edizione della Venice International Performance Art Week si è inaugurata con l’azione “Fluxfood Concert in Venice” dell’artista Gianni-Emilio Simonetti.

Orchestrato dall'artista, un gruppo di giovani esecutori si muove entro uno spazio quadrato, delimitato ai tre lati da alcuni tavoli sui quali sono appoggiati pietanze, bevande e svariati oggetti: frullatori, fornelli e forni elettrici, vecchie macchine da scrivere e pianoforti giocattolo.
Al centro, stesa sul pavimento, campeggia la riproduzione su tela dell'arcipelago delle Isole Vergini Britanniche, tra cui spicca la piccola Ginger Island destinata, nell'utopico progetto di George Maciunas, ad accogliere la comunità degli artisti Fluxus.
A chiudere il quadrato, un mixer audio video e cinque persone sedute a terra, ognuna munita di laptop.

L'azione prende inizio proprio dalla mappa centrale, su cui viene costruita una montagnola di lattine arrugginite e gusci d'uovo: un piccolo naufragio su Ginger Island.
Subito dopo, la scansione ritmica del metronomo da il via al concerto vero e proprio.
Si susseguono le esecuzioni di alcune delle storiche partiture di John Cage e George Maciunas, mentre il collegamento in rete consente l'intervento strumentale in diretta di altre personalità, dislocate in tutto il mondo.
Sulle pareti scorrono le proiezioni immagini e video, in contrappunto alle azioni che avvengono nello spazio reale.
Da questo crogiolo di composizioni sonore eseguite da molteplici dimensioni e attraverso media di svariata natura, nascono e prendono forma altre composizioni, questa volta gastronomiche, offerte al pubblico in eleganti e sorprendenti confezioni, arricchite da accessori Fluxus appositamente progettati da Simonetti.
Il concerto è inter-media: produce cibi e crea suoni, la musica è scandita allo stesso tempo da strumenti musicali, oggetti d'uso comune e utensili da cucina, seguendo la poetica Fluxus.

L'importanza dell'evento è sancita dalle parole dell'artista.
Al termine del concerto, Gianni-Emilio Simonetti dichiara che esso costituisce la sua ultima esecuzione di questo tipo: la digitalizzazione del suono e la trasformazione degli strumenti, infatti, rendono impossibile ricreare tale esperienza sonora.


Durante l'esecuzione del concerto, l'artista ha realizzato tre ricette contenute in "A little Fluxus cookbook", edito da Fondazione Bonotto.

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