Premio Masi all'imprenditore Giovanni Bonotto

Fondazione Masi, Valpollicella, 5 ottobre 2013

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Impegno sociale, impresa, scienza, attualità e vino. Le diverse identità della cultura sono al centro della XXXII edizione del Premio Masi che da oltre trent'anni celebra la creatività di persone e istituzioni impegnate ad affermare e a promuovere i valori fondanti della società e del vivere civile.

Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi, sottolinea che il premio è ormai necessario a un'Italia che cerca fiducia nel futuro. E Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ribadisce che il futuro ha un cuore antico.
Tra i protagonisti della sezione "Civiltà Veneta", il neuroscienziato Giacomo Rizzolati, l'ambasciatore e storico Sergio Romano e l'imprenditore tessile vicentino Giovanni Bonotto che si è distinto per aver dato vita concreta al concetto di "Fabbrica Lenta".

Trasformando in leve strategiche la rifondazione dell'eccellenza dell'artigianato d'arte italiano, l'affermazione del valore della creatività e il recupero della tradizione tessile locale, Giovanni è riuscito a rilanciare il manifatturiero italiano.

Ha ribaltato i concetti usuali di produzione. Tutti. È una rivoluzione fondata sull’arte: «È la ricerca di un nuovo possibile modello manifatturiero nel quale è messa al centro la cultura delle mani. Per trent’anni abbiamo vissuto sulla comunicazione del prodotto. Basta. Siamo alla saturazione. Si deve recuperare la memoria. Non serve essere campioni del mondo di strucare un botòn. È fondamentale riuscire a reinventare i processi».

«Mi piace pensarmi come uno dei propulsori del Terzo Rinascimento. Il secondo ha prodotto il miracolo economico italiano. Adesso non bastano più i figli degli imprenditori che studiano alla Bocconi. Serve l’arte, che destruttura il pensiero in fabbrica. Lo rende pensiero libero. Il che non vuol dire essere più furbo a concludere gli affari. E seguendo la mia idea, con la fabbrica lenta aumento ogni anno un pezzetto di fatturato». Un risultato non solo suo: «Grazie anche a mio fratello Lorenzo, 43 anni: senza di lui non sarei niente».

www.fondazionemasi.com/ita/premio_masi/edizione
www.lafabbricalenta.com/

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